venerdì 16 febbraio 2007

Lavori in corso… a che punto siamo?

Venerdì, 16 febbraio 2007

La cappellina feriale della nostra parrocchia è già quasi del tutto ultimata: Mance la tinteggiatura dell’interno che verrà realizzata durante l’estate e sarà pronta per essere inaugurata a settembre. Sarebbe bello fosse una cappella mariana “dedicata” all’Annunciazione. Che ne dite? Per il resto, come già potete notare, è stato ultimata la pavimentazione del sagrato sotto il campanile e collocata una piccola fontanella. In chiesa, infine, è stata completata la posa del battiscopa.
Nella prossima settimana termineranno i lavori di ristrutturazione della casa canonica. Sulla tabella di marcia abbiamo avuto un po’ di prevedibile ritardo ma …pazienza! Un’altra parte delle strutture della nostra parrocchia finalmente torna ad essere efficiente e …accogliente! A completamento dei lavori già eseguiti, inizieranno a breve anche la ristrutturazione della parte del piano terra della canonica comprendente gli uffici parrocchiali. Si creerà un nuovo ingresso principale dall’entrata esterna della Sala San Carlo e già questo anticipa la realizzazione del nuovo Centro parrocchiale e Oratorio che prevedrà l’entrata principale dalla Via Mazzini. I lavori dovrebbero terminare entro il prossimo mese di settembre.
Terminato questo “blocco” di lavori potremmo dire di avere fatto fronte all’emergenza dei punti in cui era necessario intervenire con urgenza. O meglio – lo sappiamo tutti –, resta “l’urgenza delle urgenze”: la necessità di dotare la nostra parrocchia di un Oratorio / Centro parrocchiale in buone condizioni. Continuerà quindi la nostra spinta alla realizzazione del progetto dell’ala nuova (oratorio), delle strutture esterne dell’oratorio e ristrutturazione dei locali del sotto-chiesa.
Un passo significativo è stato fatto …ed altri – si il Signore vorrà – ne faremo!
Infine, …ciliegina sulla torta!: nell’area dell’Oratorio dove si trovava la pista di pattinaggio verranno collocati i nuovi giochi all’aperto per bambini. Nella scorsa settimana è stata smantellata la pista di pattinaggio - grazie all’interessamento del nostro ingegnere, il Sig. Luca Durè di Cisliano, a cui va il nostro caloroso “grazie!” -, ed è stata preparata l’area, cioè un ampia aiola con terra di coltura su cui nascerà un bel prato verde...
Continuate a sostenere questi sforzi con la vostra “generosa” collaborazione!
P. Francesco

Cappellina
I lavori sono iniziati l’8 gennaio 2007. Attualmente siamo a metà dell’opera. Per quanto riguarda il preventivo degli infissi, insieme all’Arch. Modarelli, si è scelto quello della Ditta Francesco Sganga di 11913 euro.
Per la copertura, a causa di un errore difficilmente attribuibile all’architetto che ha preparato il capitolato o alla ditta appaltatrice, si dovrà chiedere degli altri preventivi per una soluzione uguale all’esistente (solo rame) e/o guaina sintetica + rame.

1.2 Presbiterio
C’e’ da presentare la documentazione all’Uff. Arte sacra. Sono stati eseguiti i rilievi e i relativi prospetti dai Sigg. Tecci e Gioia. L’ing. Durè preparerà la descrizione dei lavori e delle modifiche proposte. Lo stesso suggeriva come soluzione per gli scalini di poter utilizzare il marmo. Al più presto si dovranno prendere le decisioni del caso, chiedere i preventivi e inoltrare l’istanza in Curia.

1.3 Canonica
I lavori procedono speditamente. Si sta per ordinare porte e sanitari. Sono da sostituire due infissi in cucina e biblioteca al primo piano.

2. Nuovi progetti:

2.1 Uffici parrocchiali
Si ritiene opportuno, disponibilità finanziarie permettendo, terminare il blocco dei lavori simili nello stesso plesso, completando cioè la ristrutturazione della parte della casa parrocchiale comprendente gli uffici parrocchiali.
L’ing. Durè, dopo il 10 di Marzo p.v. riceverà dai sigg. Tecci e Gioia i rilievi e i relativi prospetti della casa parrocchiale e della stessa parrocchia utili per procedere al progetto di ristrutturazione degli uffici parrocchiali (piano terra casa parrocchiale), nuovo centro parrocchiale e spazi esterni dell’oratorio.
Si rinvia alla prossima sessione del C.A.E.P. valutare capitolato e eventuali preventivi.

2.2 Nuovo Centro Parrocchiale
L’ing. Durè, ottenuti rilievi e prospetti della canonica e della chiesa e sottochiesa, procederà – speriamo al più presto - alla realizzazione della bozza di progetto del nuovo centro parrocchiale e spazi esterni dell’oratorio.
Una volta ottenuta una prima bozza verrà tempestivamente sottoposta all’attenzione dei gruppi e realtà parrocchiali per eventuali suggerimenti e approvazione.
Inoltre andranno chieste informazioni su sovvenzioni della regione o altri enti circa l’abbattimento di barriere architettoniche, utilizzo fonti energetiche rinnovabili e impianti sportivi.

2.3 Giochi all’aperto per l’Oratorio
Verranno chiesti dei preventivi per l’acquisto di un grande gioco all’aperto per l’oratorio. Attualmente sono stati raccolti per questa finalità ca. 5000 euro.
Verrò chiesto all’Ing. Durè se, considerando gli attuali e futuri lavori, sarà il caso di istallarli provvisoriamente sul campo con l’erbetta oppure nel posto pensato come definitivo nell’attuale area della pista di pattinaggio.

lunedì 25 dicembre 2006

Buon Natale a quelli che…

1. Buon Natale a quelli che… non sanno cos’è il Natale e vendendo tanti uomini e donne affaccendati a comprare regali, addobbi e tonnellate di roba da mangiare pensano che il Natale sia proprio questo!

2. Buon Natale a quelli che… vogliono partecipar e alla festa ma dimenticano chi è il festeggiato (cioè tu , Gesù!)…

3. Buon Natale a quelli che… che fanno chiasso, vogliono divertirsi a tutti i costi si dimenticano di tutto e di tutti e alla fine ne loro cuore non provano altro che tristezza, vuoto e solitudine!

4. Buon Natale a quelli che… consumano e spendono.. che fanno regali e pretendono regali danno e chiedono solo cose…

5. Buon Natale a quelli che…trascorreranno il Natale in posti e luoghi insoliti e diversi: al lavoro, per strada, in ospedale, in prigione, all’estero, a letto…

6. Buon Natale a quelli che… il Natale lo festeggiano insieme a noi: ai nostri fratelli cristiani delle chiese sorelle: protestanti e ortodossi…per gli ebrei e i musulmani per i quali Gesù e Maria sono dei grandi uomini ammirati e onorati…

7. Buon Natale a quelli che… ti sanno scoprire ogni giorno, all'alba radiosa del sole e quando la notte stende la sua ombra. A quelli che ti sentono vicino quando l'azzurro del cielo riempie il loro cuore e quando le tenebre li avvolgono!...

8. Buon Natale a quelli che… se forse ti hanno dimenticato, possano sentire alle proprie orecchie parole d'amore come solo Tu sai fare.

9. Buon Natale a quelli che… credono che milioni di grazie questo giorno scenderanno dal cielo come i fiocchi di neve dei nostri presepi...

10. Buon Natale a quelli che… pensano che il Natale è la festa dei poveri, dei piccoli, dei semplici, di chi è capace di amare, donare e condividere. Di chi è disponibile a ricevere l’unico dono importante e necessario nella nostra vita, cioè il tuo dono, Gesù, la tua presenza, la tua luce, alla tua forza…

11. Buon Natale e quelli che… sono i nostri fratelli di altre religioni e per ogni uomo di buona volontà che crede nei valori del Vangelo e dell’uomo…

12. Buon Natale a quelli che… a te, Gesù. Anzi, buon compleanno! Tu sei sempre giovane e sorridi camminando con noi!
Buon Natale… perchè sei venuto: la notte è meno buia insieme a Te!

13. Buon Natale a quelli che non aspettano il Natale per essere più buoni…
Buon Natale anche a tutti voi!

giovedì 9 novembre 2006

Benedizioni Natalizie 2006

Carissimi,
il Signore vi dia gioia e serenità nel suo amore!
Anche quest’anno l’occasione delle benedizioni natalizie ci dà la possibilità di incontrarci non qui in parrocchia ma nell’ambiente dove ciascuno vive e in cui la famiglia quotidianamente si ritrova: la casa.
Proprio da quest’anno e per il prossimo triennio il nostro Cardinale ha voluto affidare alla famiglia il compito arduo e affascinante di “essere protagonista della missione evangelizzatrice della Chiesa: anzitutto con la limpida testimonianza di una vita familiare condotta cristianamente e, in secondo luogo, portando nelle comunità il ricco contributo di un’esperienza di fede ancorata alla vita quotidiana, densa di umanità e aperta al dialogo con il mondo”. La direzione da prendere per raggiungere questo obiettivo è ancora il nostro Pastore ad indicarcela nel tema di questa prima tappa, l’anno pastorale 2006 - 2007: Famiglia ascolta la parola di Dio! Ciascuna famiglia diventi discepola del Vangelo - in ascolto e “a lezione” di un Dio che è amore e che ci vuol bene -, e missionaria, perché chi vive la fede in Gesù Salvatore e Signore ed ama autenticamente e generosamente, non può non diffondere nella Chiesa e nella società la gioia ed il calore di questa esperienza (L’amore di Dio è in mezzo a noi, 5). Il cammino dunque è tracciato: a noi la buona volontà di percorrerlo insieme e con Lui a fianco!
Iniziando il nuovo anno pastorale vorrei prima di tutto ringraziare con voi il Signore per i benefici di cui ha fatto oggetto la nostra Comunità ed in particolare per il dono dei fratelli e delle sorelle che la compongono, per la loro ricchezza umana e spirituale.
La nostra Parrocchia si sta trasformano anche “esteriormente”, nelle sue strutture. Le tanto attese “grandi opere” …a piccoli passi, faticosi ma concreti, con l’aiuto del Signore e della vostra generosità, cominciano a prender forma e consistenza! Ultimata, quest’estate, la ristrutturazione del sagrato, a breve porremo mano alla realizzazione della cappellina feriale a lato della Chiesa e a urgenti interventi di manutenzione alla casa canonica e uffici parrocchiali. Tutto questo è già preludio alla realizzazione del nuovo “Centro pastorale” insieme alla riorganizzazione delle strutture sportive e degli spazi esterni dell’oratorio. Sono buone notizie che vorrei darvi nel più breve tempo possibile; una è già pronta: dai primi mesi del nuovo anno avremo i progetti definitivi che ci consentiranno di compiere i passi successivi.
Con questa ed altre speranze che si uniscono alle attese e desideri più profondi e grandi che ognuno di noi custodisce nel proprio cuore, vorrei salutarvi e augurarvi un buon Natale: il Signore Gesù, che ha scelto proprio una famiglia come esempio e luogo da cui iniziare a comunicarci la “buona notizia” di un Dio che ci salva perchè ci ama, ci faccia vivere intensamente la gioia semplice e grandiosa del mistero della sua incarnazione!
Con fraterna amicizia,
P. Francesco

…insieme ai Padri, P. Giuseppe, P. Biagio e Fr. Fabrizio
e alla Suore, Sr. Enrica, Sr. Paola e Sr. Letizia

mercoledì 9 novembre 2005

Benedizioni Natalizie 2005

Carissimi,
gioia e pace nel Signore a tutti voi!
L’occasione della benedizione delle famiglie mi dà ogni anno la possibilità unica e preziosa di poter rivolgere a tutti i parrocchiani, insieme agli auguri natalizi, alcune semplici riflessioni che riguardano la nostra comunità parrocchiale.
Innanzitutto un sentimento di gratitudine per tutto ciò che il Signore ci ha donato quest’anno e per il cammino di comunicazione e maturazione della fede compiuto.
Di fronte a noi si apre la strada di un nuovo anno. Nel percorrerla, vorrei cogliere con voi due interessanti suggestioni capaci di illuminare i nostri passi. La prima da trarre dalle parole del nostro nuovo Papa, Benedetto XVI, rivolte quest’estate ai giovani radunati a Colonia per la Giornata mondiale della Gioventù: “L'Eucaristia deve diventare il centro della nostra vita… Per questo è così importante la domenica. È bello che oggi, in molte culture, la domenica sia un giorno libero …. Questo tempo libero, tuttavia, rimane vuoto se in esso non c'è Dio. Qualche volta, in un primo momento, può risultare piuttosto scomodo dover programmare nella domenica anche la Messa. Ma se vi ponete impegno, constaterete poi che è proprio questo che dà il giusto centro al tempo libero. Non lasciatevi dissuadere dal partecipare all'Eucaristia domenicale ed aiutate anche gli altri a scoprirla. Certo, perché da essa si sprigioni la gioia di cui abbiamo bisogno, dobbiamo imparare a comprenderla sempre di più nelle sue profondità, dobbiamo imparare ad amarla. Impegniamoci in questo senso - ne vale la pena!” La seconda da cogliere nel percorso pastorale della chiesa ambrosiana. Il nostro Arcivescovo ci dice: “La verità del Vangelo chiede di essere testimoniata nei luoghi in cui uomini e donne vivono… Chiede di essere testimoniata in famiglia, come nel mondo della scuola e in quello del lavoro… Non c’è nessun ambiente di vita sociale nel quale al cristiano non sia chiesto di essere “sale” e “luce”. In tutti questi luoghi e dentro tutte queste relazioni, la chiamata a essere “anima del mondo a servizio del Regno” si fa più concreta e impellente” (Mi sarete testimoni, p. 166). Domenica e quotidianità. Sistole e diastole. L’una, il tempo insostituibile per nutrire la nostra fede, l’altra, lo spazio per la missione e la testimonianza.
Quanto alle nostre opere e strutture parrocchiali, vorrei ringraziare tutti per la fattiva e generosa collaborazione nel condurle e incrementarle. Abbiamo posto mano a opere di manutenzione straordinaria, come il rifacimento del riscaldamento e nuova pavimentazione della nostra chiesa, a cui seguiranno nell’immediato, se il Signore lo vorrà e se “le nostre finanze” ce lo permetteranno, altri lavori. Piccoli ma importanti e concreti passi per realizzare il progetto “nuovo centro parrocchiale” che sta a cuore a tutti. A tal proposito sappiate che tutte le offerte raccolte per le benedizioni natalizie saranno finalizzate alla sottoscrizione per il nuovo impianto di riscaldamento. Siate generosi e …il Signore non si lascerà vincere in generosità!
Auguri di cuore per un Natale e un nuovo anno da trascorrere nella letizia e nel calore che solo l’amore di Dio e l’amicizia dei fratelli possono donarci!
Il vostro amico e parroco,
P. Francesco

…insieme ai Padri, P. Giuseppe, P. Biagio e Fr. Fabrizio

giovedì 6 gennaio 2005

Cara vecchia Befana…

"La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col vestito alla romana:
Viva viva la Befana!"

Lettera alla Befana

Cara vecchia Befana… Quest’anno vorrei scrivere a te una lettera particolare… letta ad alta voce per farla sentire anche agli altri … ma anche per te (non è per mancarti di rispetto ma forse sarà meglio così!): l’udito, invecchiando, comincia a perder colpi! Eh sì la tradizione ti dipinge come una vecchina buona, curva e con il naso adunco …con le scarpe tutte rotte, vestita di nero “alla romana”… insomma: non proprio una fotomodella e per giunta non tanto elegante. A cavallo della tua scopa, porti doni ai bimbi buoni e carbone a quelli cattivi nella notte tra il 5 ed il 6 gennaio. La tua festa, no? Almeno quella da cui prendi il nome… l’Epifania… il giorno in cui Gesù fatto uomo si rivela a tutti i popoli… E allora, cara Befana, vorrei scrivere a te innanzitutto perché rappresenti alcune categorie di uomini che non vanno per la maggiore, che piuttosto sono da evitare o nascondere: chi lavora di notte o in orari “scomodi” e difficili… chi ha le scarpe rotte, e non solo quello: chi di scarpe non ne ha proprio e se le sogna… chi è povero e senza mezzi per campare degnamente… chi ha la tua età o giù di lì… chi si trova fuori posto in una società in cui si vorrebbe restare eternamente giovani o ragazzini… Sì, hai capito: senza volerlo sei solidale con tutta questa gente (…e io sono solidale con te!) ed è per questo che il tuo eterno rivale, babbo Natale, riscuote molto più successo. Ti scrivo perché il Natale come ce lo presentano e come purtroppo lo viviamo sembra più il festival dello spreco e del consumismo. E' il giorno della nascita di Gesù e quindi dovrebbe essere oltre che un giorno di festa per la famiglia un giorno in cui accogliere col cuore un bambino che duemila anni fu ignorato da tanti ma non dai poveri…Scrivo a te che porti i doni perché nell’Epifania (da cui – ripeto – prendi il nome) il Figlio eterno ci è stato donato come “il dono” per eccellenza in cui possiamo sperare e ricevere in dono qualsiasi altro bene per la nostra vera felicità… Doni abbiamo fatto e doni abbiamo ricevuto… la sindrome da regalo ci stressa al punto da non lasciarci gustare il clima natalizio …assolutamente da nevrosi! Come si fa a divertirsi in negozi gremiti di persone che, soprattutto all'ultimo, sono prese dal panico e comprano le prime cose che trovano??? Magari invece di comprare cose inutili sarebbe più intelligente e umano fare un dono che possa essere utile anche agli altri. In tante città – ma ci abbiamo provato anche noi qui a Trezzano! - si organizzano feste e pranzi di Natale proprio con i poveri anziani, bambini, stranieri, barboni... ovvero i tanti “bambin Gesù” che ogni giorno vengono rifiutati dalla società troppo presa da se stessa. Ebbene cara Befy, sarà questo il vero clima del Natale??? Sarà questo l’ingrediente essenziale ma che manca ad una festa così sontuosa e fastosa che spesso ci lascia aridi e freddi dentro? E’ questo il Natale di Gesù o …puntualmente ogni anno ci sbagliamo e confondiamo irreparabilmente? Se porti i doni …donaci ciò che ci manca veramente. Tutto il resto - te lo devo proprio dire? – lo abbiamo già! . Donaci semplicità e la purezza dello sguardo per guardare e meravigliarci di ciò che ci circonda, del miracolo della vita dentro e fuori di noi… l’autenticità delle relazioni, pazienza e dolcezza, tempo per dialogare, per stare insieme e trascorrere momenti gioiosi in fraternità e amicizia. Donaci il tempo da donare agli altri … anzi più che delle cose, convicici a donare noi stessi agli altri …così come ha fatto Gesù! Cara Befana ti chiedo solo questo ma mi rendo conto che non è poco: forse nel tuo sacco dei regali non c’entra e dal camino non passa ma non ti preoccupare: potremo venircelo a prendere noi stessi (..a proposito: ma tu dove abiti??)
Comunque sta tranquilla: è il regalo più bello che potremo scambiarci non è vero?
Un saluto da tutti noi e Auguri di buon Natale anche a te!

sabato 25 dicembre 2004

Lettera di Gesù Bambino a Babbo Natale

Mio Carissimo,
è la prima volta che ti scrivo una lettera. Sì perché quando sono stato bambino, duemila e passa anni fa, tu non eri ancora nato… ah già, innanzitutto devo chiederti scusa, a nome di qualcuno (Padre Francesco) che, qualche Natale fa ha detto che non esistevi. Dài, dal momento che ti scrivo, vuol dire che esisti! …ma forse piuttosto qualcuno ha le idee confuse su di te… su di me… sul Natale!
Be’, cominciamo con te… la tua fama è universale! Quante chiese, opere d’arte, da istituzioni e tradizioni sono legate al tuo nome! Che ho detto: chiese??!! Sì, scusa: è questa la prima precisazione da fare: “Babbo Natale” è il tuo nome d’arte: ti chiamano “Santa Claus”…, cioè San Nicola vissuto in Turchia, nel IV secolo …ma a dispetto della tua fama, sulla tua vita le notizie certe sono pochissime. Sei stato vescovo di Mira e qui, dicono alcune leggende, hai compiuto un miracolo dopo l’altro. Come accade alle personalità forti, quasi ogni tuo gesto è trasfigurato in prodigio: strappi miracolosamente tre ufficiali al supplizio; preservi la tua città da una carestia, con altri portenti... hai placato una tempesta in mare, e resuscitato tre giovani uccisi da un oste rapinatore... Tu, Nicola, muori il 6 dicembre (ed è il giorno della tua festa annuale) di un anno incerto. Ci sono pellegrinaggi alla tua tomba, posta fuori dell’abitato di Mira. Oltre sette secoli dopo, quando in Puglia è subentrato il dominio normanno, da “Nicola di Mira” diventi “Nicola di Bari”. Sessantadue marinai baresi, sbarcati nell’Asia Minore già soggetta ai Turchi, arrivano al sepolcro di Nicola e s’impadroniscono dei tuoi resti, che il 9 maggio 1087 portano in trionfo a Bari. Ecco spiegato la prima trasformazione o, meglio, “confusione” legata al tuo nome. La seconda e’ presto detta: spesso sei raffigurato con in mano tre sacchetti di monete d'oro, a volte resi più visibili sotto forma di tre palle d'oro: perché, racconta la leggenda, nella città dove ti trovavi, un padre, non avendo i soldi per costituire la dote alle sue tre figlie e farle così sposare convenientemente, aveva deciso di mandarle per strada. E tu, venuto a conoscenza di questa idea, donasti loro tre sacchetti di monete d'oro che costituirono quindi la dote delle fanciulle, salvandone la purezza. Ecco perché, a poco a poco le tradizioni popolari ti hanno identificato come “il portatore di doni” per eccellenza! Santa Claus, per gli amici: Babbo Natale! Socio di gnomi, renne e befane! Negli anni trenta un tale di nome Haddon Hubbar Sundblom, disegnatore di professione, trasformò il tuo look, rendendoti il babbo più famoso del mondo: un simpatico nonnetto, vestito di rosso, come l’etichetta della CocaCola di cui dovevi fare la pubblicità, barba bianca candida e folta: l'eterno vecchietto, allegro e paffuto, che dona, ride e canta… colorato e straripante, a dire il vero, anche in barba alla moda delle diete nonché alle minacce del pericolo chiamato 'colesterolo alto'.
Caro Babbo Natale… o Santa Claus, o San Nicola… be’, hai capito: vorrei proprio chiederti di aiutarmi, insieme ai tanti bambini che mi ascoltano a far capire al mondo che il Santo Natale è la festa del mio compleanno: ma che spesso lo si celebra dimenticandosi del …”festeggiato”, cioè di me! In realtà, già da molti anni fa (quasi 2000) cominciarono a festeggiare il mio compleanno. I primi anni sembrava che avessero capito quanto io ho fatto per loro, però oggi, molti ignorano il motivo che è causa della festa. La gente si raduna e si diverte, senza sapere di cosa si tratti.

Un’altra cosa che mi dispiace è che nel giorno del mio compleanno, invece di far regali a me se li sono fatti tra di loro.
Una volta uno mi disse: "Come faccio a farti regali se nemmeno ti vedo?" Ti immaginerai già la mia risposta: "Lasciami nascere nella tua anima, non mi mandare via con il peccato. Aiuta i poveri, visita gli ammalati e quelli che sono soli, pensa ai tuoi fratelli e mi vedrai in ognuno di loro e sarà come se l’avessi fatto a me. Questi sono i regali che mi piacerebbe ricevere da te."

Sono passati 20 secoli ed ogni anno la storia si ripete. Oggi, come ieri, la gente pensa solo a comprare regali, e nessuno si ricorda di me. Nel miglior dei casi mi vedono come un bambino qualunque, non come Dio fatto uomo. Mi fa pena vederli vivere con la sete di amore avendo la Fonte tanto vicina.
Termino questa lettera sperando di non averti annoiato. Però aiutami anche tu: continua pure ad aiutare tanti papà e mamme a fare i regali ai propri bambini: il Natale è anche questo: gioia, favola e folklore… Continua i tuoi giri per il mondo ma non pubblicizzare più un natale spendaccione e goloso… dammi una mano a far capire a grandi e piccini che prima di tutto il Natale è fatto di doni da donare a me ( …e anche se si ha poco o niente da offrirmi, per me sarà il dono più bello che mi si lasci entrare nel cuore!) …e da donare agli altri! E’ l’unico modo per prepararsi a celebrare la Eterna Natività nella Betlemme del cielo. A presto. Cerca di fare un po’ di dieta e salutami la Befana!

Il tuo miglior amico... Gesù

martedì 9 novembre 2004

Benedizioni Natalizie 2004

Carissimi amici,
vi giunga innanzitutto un saluto di pace e serenità nel nome del Signore!
E’ il primo anno che, da parroco, ho l’opportunità di curare l’annuale visita delle famiglie della Parrocchia in occasione delle benedizioni natalizie, da parte mia, degli altri padri, delle suore e di alcuni collaboratori. Ed è un momento prezioso e insostituibile.
Anche quest’anno è stato particolarmente ricco di eventi significativi ed importanti per la nostra comunità parrocchiale quali il battesimo di due catecumeni adulti durante la Veglia pasquale, la canonizzazione di Padre Annibale Maria Di Francia, proclamato “santo” il 16 maggio; la consacrazione sacerdotale di Padre Biagio il 12 giugno; la celebrazione del 40° della Parrocchia coronata con la visita del nostro Arcivescovo Card. Dionigi Tettamanzi il 21 novembre. A tutto questo potremo finalmente aggiungere, a Natale, l’inaugurazione delle nuove vetrate istoriate che adorneranno ancor più la nostra già bella chiesa.
Siamo all’inizio di un nuovo anno ...pastorale, liturgico e, tra poco, civile: il cammino che ci attende è denso di numerose sorprese, sfide e traguardi da raggiungere: innanzitutto quello della nostra santità, il progetto d’amore che Dio ci ha affidato e che, amando Lui e i nostri fratelli, potremmo realizzare personalmente e come comunità. Inoltre, il percorso che il Papa ci ha indicato durante questo anno dedicato all’Eucaristia: approfondirne il suo mistero attraverso la contemplazione e la preghiera per lasciarci “mettere in crisi” e stimolarci a poterlo poi vivere quotidianamente. A tal proposito vi allego la lettera che il nostro Arcivescovo ha rivolto a tutti noi all’inizio di quest’anno pastorale invitandoci a partecipare intensamente a quell’appuntamento “vitale” per ciascun cristiano che è la Messa domenicale.
Ci troviamo anche nella fase decisiva circa la realizzazione del Nuovo Centro Parrocchiale: perché la tensione e gli sforzi di ciascuno non vengano meno ma, anzi, possano accrescersi, avrò a cuore l’impegno di tener costantemente al corrente tutti voi degli sviluppi circa l’approvazione del progetto e delle successive fasi di realizzazione. Le parole di un bel canto ci ricordano che “…le mie mani, con le tue possono fare meraviglie, possono stringere e perdonare e costruire cattedrali!” Sì, nonostante i problemi e le difficoltà di ogni sorta, insieme al Signore potremmo compiere questo ed altro e realizzare il nostro “sogno” rimasto nel cassetto forse un po’ troppo a lungo. Ma vi prego di non restare passivi spettatori: ora più che mai c’e’ bisogno del contributo di tutti!
E’, infine, in fase di stampa il Calendario parrocchiale 2005: sulla scia dei consensi dello scorso anno viene riproposto in “edizione speciale” dedicata ad una “carrellata storica” sui quarant’anni della parrocchia.
Auguri vivissimi, dunque, di buon Natale e di un sereno nuovo anno. Questa icona della Sacra famiglia protegga la vostra casa e sia il modello del vostro vivere insieme: come nella piccola casa di Nazareth, Gesù sia sempre presente nelle nostre case e al centro della nostra vita!
Con amicizia,
Padre Francesco insieme a P. Riccardo, P. Biagio, Suor Enrica, Suor Angelina, Suor Iolanda