martedì 4 maggio 2010

IL SACRAMENTO DEGLI INFERMI

Quando la Chiesa si prende cura degli infermi, presta servizio a Cristo stesso nelle membra sofferenti del suo Corpo mistico, e seguendo l'esempio del Signore Gesù, che «passò beneficando e risanando tutti» (At 10, 38), obbedisce al suo comando di aver cura dei malati (cfr. Mc 16, 18).
La Chiesa dimostra questa sollecitudine non solo visitando i malati, ma anche confortandoli con il sacramento del- l'Unzione, sostenendoli, sia durante la malattia che in pericolo di morte, con il sacramento dell'Eucaristia, e raccomandandoli con le sue preghiere a Dio, specialmente negli ultimi istanti della loro vita.
LA SACRA UNZIONE DEGLI INFERMI, come professa e insegna la Chiesa cattolica, è uno dei sette sacramenti del N.T, istituito da Cristo nostro Signore, adombrato come tale nel vangelo di Marco (Mc.6,13) e raccomandato ai fedeli e promulgato da Giacomo, apostolo e fratello del Signore. “Chi è malato,- egli dice -, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e pre-ghino su di lui dopo averlo unto con olio nel nome del Signore; e la preghiera fatta con fede salverà il malato, il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati (Gc.5,14-15)».
Il Concilio Vaticano II da parte sua, contiene queste ulteriori affermazioni: «L'Estrema Unzione, la quale può esser chiamata anche, e meglio, Unzione degli infermi, non è il sacramento soltanto di coloro che si trovano in estremo pericolo di vita. Perciò, il tempo opportuno per riceverlo ha certamente già inizio quando il fedele, per malattia o per vecchiaia, comincia ad essere in pericolo di morte».
E che l'uso di questo sacramento rientri nelle sol- lecitudini di tutta la Chiesa, è dimostrato da queste parole: «Con la sacra Unzione degli infermi e con la preghiera dei presbiteri, tutta la Chiesa raccomanda gli ammalati al Signore sofferente e glorificato, perché rechi loro sollievo e li salvi (cfr. Gc 5, 14-16), anzi li esorta ad unirsi spontaneamente alla passione e alla morte di Cristo.
DOMENICA 16 MAGGIO 2010
Durante la S. MESSA
delle ore 16,00
sarà amministrato comunitariamente
il Sacramento dell’UNZIONE
degli INFERMI
Gli operatori pastorali,
i Ministri della Comunione e i Parenti
sono pregati di avvisare
i loro familiari ammalati e anziani
per prepararli e segnalarli al Parroco
a ricevere efficacemente
questo Dono

Lampada per l’anno sacerdotale

La nostra Parrocchia sostiene fortemente l’iniziativa del Centro Nazionale Vocazioni: ogni prima domenica del mese, fino a giugno, durante le Santa Messe, si accenderà una lampada per l’anno sacerdotale e si dedicherà una specifica intenzione di preghiera alle vocazioni. Tutta la nostra comunità parrocchiale è chiamata a pregare per le vocazioni
Intenzione di preghiera
Verbo incarnato per amore dell’umanità, rinnova nel tuo popolo ogni giorno la mistica incarnazione, attraverso sacerdoti che vivono il sacramento dell’Ordine ricevuto, con entusiasmo e con la gioia di appartenerti, preghiamo

Le Prime comunioni: un dono per tutta la Parrocchia

Carissimi fedeli, parenti ed amici,
Il bel mese di maggio, dedicato alla Madonna, è anche tempo di Prime Comunioni. Oggi, infatti, domenica 2 maggio ’10, quaranta nostri bambini, divisi in due gruppi, il primo di Anna/ Paola alle ore 10 e il secondo di Anna/Giancarla alle ore 11,30, si accostano per la prima volta alla Mensa Eucaristica, per incontrare il loro amico Gesù.
Hanno invitato alla Festa tutti i loro cari, gli amici e la comunità che li guardano sereni, belli e puri nei loro candidi abiti, ma di più sono guardati da Gesù che vuole loro tanto bene! Il Signore Gesù ha preparato per loro questo “Giorno beato…..giorno di Paradiso che tutto è un sorriso!” come dice un antico canto; e questa Mensa, come in ogni Domenica, per fare comunione con loro.
Non c’è niente da fare, stare a vedere le opere che il Signore fa è sempre una meraviglia. Questi bambini che accolgono Gesù con trepidazione sono solo opera di Dio, i genitori che vivono con gioia ed occhi lucidi questo momento… sono un’opera di Dio e noi sacerdoti, suore e catechisti li contempliamo contenti di aver potuto partecipare. E’ vero che Lui si serve di noi, ma è anche vero che non siamo indispensabili e che sui nostri errori, sulle nostre delusioni che sempre ci sono, Lui poi alla fine realizza; e come realizza. Noi, adulti e comunità parrocchiale dobbiamo sentire una gran responsabilità per la loro crescita cristiana, in quanto loro guardano a noi. Per questo vogliamo accompagnarli con la preghiera e con tutto il nostro affetto, augurando loro che trovino sempre nella nostra Assemblea Eucaristica lo sprone e il nutrimento spirituale, necessario per la crescita cristiana, morale e spirituale.
Vi saluto con affetto.
Padre Renato

Progetto Nuovo Centro Pastorale

Martedì 27 aprile il Progetto Nuovo Oratorio è stato approvato in Curia dal Co.Co (Collegio dei Consultori) e, dopo aver approntato il Piano Finanziario si passa alla fase operativa.
Deo Gratias!

Messaggio per il giuramento del Nuovo Sindaco

Giovedì 29 Aprile, in Consiglio Comunale, in occasione del giuramento di fedeltà alla Costituzione del nuovo Sindaco, le due Comunità Parrocchiali hanno fatto giungere al Sindaco "l'augurio di una sincera e leale collaborazione per ogni azione a favore della gente, per una maggiore coesione sociale, per una città più umana, fraterna e gioioisa".

mercoledì 28 aprile 2010

47° Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni

Carissimi fedeli ed amici,
Domenica 25 aprile, 4^ di Pasqua, si celebra in tutta la Chiesa, la 47^ Giornata mondiale di Preghiera per le Vocazioni, giornata rogazionista per eccellenza. Istituita il 1964 da papa Paolo VI essa compie e realizza i desideri di sant'Annibale M. Di Francia il quale anelava che la rogazione (la preghiera per le vocazioni) divenisse universale. Nel corso di questi anni i vari papi hanno offerto puntualmente alla Chiesa intera un messaggio di riflessione, a partire dal Rogate, preghiera comandata da Gesù perché non manchino mai gli operai del Regno. La Famiglia del Rogate, religiosi e fedeli laici, è impegnata nella preparazione e nella celebrazione della giornata, con iniziative diverse secondo i luoghi. Venerdì scorso, infatti, si è tenuta nella nostra Chiesa parrocchiale, una veglia di preghiera a livello decanale.
Per quest'anno Benedetto XVI ha proposto un messaggio particolarmente significativo. Il titolo della GMPV è: Ho una bella notizia….. Io l’ho incontrato! Quante volte si desidera che qualcuno c’incontri e ci dica qualcosa di rasserenante per la nostra vita e il nostro cuore! Quante volte, ponendoci di fronte ad un telegiornale, s’insinua in noi un senso di sconcerto e una sottile angoscia che avvolge la nostra sensibilità! “Ho una bella notizia!» è così raro sentirlo dire. Il vero "testimone" non guarda all'esito della sua missione e del suo servizio ma cerca di proporre in maniera semplice e appassionata la propria testimonianza di vita.
* Una testimonianza che è relazione e non semplicemente annuncio di parole.
* Una testimonianza che è incontro con un'esperienza bella o una persona bella fa divenire questa bellezza qualcosa da raccontare, perché scaturisce dal cuore.
* Una testimonianza viva e serena dell'Assoluto permette di diventare narratori di un incontro che può cambiare radicalmente la nostra esistenza. Così la vocazione diviene una vera risorsa di vita e la vita torna ad essere vocazione.
Se la testimonianza del fascino di Cristo è propria di tutti i battezzati, noi presbiteri e consacrati in particolare siamo chiamati a recapitare una buona notizia e suscitare vocazioni. «Il mondo vuole sentire l'eco della gioia che le opere di Dio provocano in noi - ha detto il card. Bagnasco in un Convegno sulle Vocazioni - e vedere compiere un'opera convincente che sa di miracolo, più che risuscitare i morti: l'unità che nasce dalla comunione affettiva ed effettiva, in un contesto segnato da dissidi e divisioni”. Il Presidente della CEI ha concluso: “I giovani vogliono vedere uomini felici di appartenere a Cristo e alla Chiesa in mezzo alle difficoltà e alle prove, senza fughe: è la cartina di tornasole della maturità umana e cristiana”. Vi saluto con affetto. Padre Renato

Ostensione S. Sindone 2010: un evento indimenticabile

Lunedì 19 aprile si è svolto il nostro Pellegrinaggio parrocchiale a Torino alla S. Sindone, in una giornata splendida. Abbiamo partecipato dapprima alla S. Messa concelebrata nella Basilica di S. Maria Ausiliatrice, presieduta dal parroco P. Renato e pranzato anche al "Ristoro Don Bosco” con visita ai luoghi del Santo. Nel pomeriggio, dopo una discreta attesa in fila che si snodava nel verde dei Giardini Reali, abbiamo fatto Visita alla Sindone e pregato davanti al S. Telo. Esso è visibile per la prima volta dopo l’importante intervento di conservazione del 2002, attraverso cui sono stati asportati i lembi di tessuto bruciato a Chambéry nel 1532, le toppe apposte allora dalle suore Clarisse e sostituito il telo d’Olanda che fungeva da supporto. Novità di quest’ostensione 2010 riguardano anche il percorso d’avvicinamento al Duomo che, arricchito d’informazioni rispetto alle precedenti ostensioni, è iniziato dai Giardini Reali bassi, proseguendo attraverso uno dei punti più affascinanti del Polo Reale, la Manica nuova, per sbucare poi sul piazzale del campanile. Nella sala della prefettura sono state proiettate le nuove immagini del Telo ad altissima risoluzione. Senza parlare dell’emozione vissuta al momento del pur breve passaggio sotto la S. Sindone, rimarrà senz’altro indimenticabile nella mente di tutti noi partecipanti.